L'insegnante continuò a parlare ai suoi discepoli durante l'ultimo pasto che condivisero insieme. Sapeva che erano confusi e pieni di paura, e perciò li avvertì di ciò che stava per accadere. Disse loro che i capi religiosi li avrebbero cacciati dalle loro assemblee e avrebbero persino creduto di rendere un servizio a Dio uccidendoli. L'insegnante spiegò che questo sarebbe accaduto perché i capi religiosi non conoscevano veramente Dio. Poi rivelò ai suoi discepoli una verità sorprendente: "È meglio per voi che io me ne vada. Se non me ne vado, il Consolatore non verrà da voi. Ma se me ne vado, ve lo manderò." Il Consolatore che promise era lo Spirito Santo di Dio. Lo Spirito Santo sarebbe venuto per fare molte cose: avrebbe convinto il mondo riguardo al peccato, avrebbe insegnato agli uomini la vera giustizia, e avrebbe ricordato a tutti che il male non avrebbe avuto l'ultima parola. Per i suoi discepoli, lo Spirito li avrebbe guidati in tutta la verità, richiamando alla memoria le parole dell'insegnante e aiutandoli persino a comprendere ciò che ancora doveva avvenire. Gesù insegnò loro anche riguardo alla preghiera. Ora potevano rivolgersi direttamente al Padre nel suo nome. Non avevano più bisogno di parabole o di enigmi, e non avevano più bisogno di un sacerdote. Infine, promise loro la sua pace e la sua vittoria. I discepoli avrebbero conosciuto la tristezza, come una madre nel travaglio del parto, ma la gioia sarebbe seguita. Sebbene il mondo portasse tribolazione, disse loro: "Fatevi coraggio! Io ho vinto il mondo."
Ritratto 16 di 21
Spirito Santo
“È bene per voi che io me ne vada… Ve lo manderò.”
Pensieri su cui riflettere
Questi discepoli stavano per perdere il loro maestro, ma non avrebbero mai perso il suo Spirito. Avrebbe vissuto in loro per sempre.