Ritratto 13 di 21

Il Servo

“Amatevi gli uni gli altri, come io vi ho amati.”

Nella sera di una grande festa per ricordare la miracolosa liberazione del popolo dalla schiavitù, il maestro si riunì con i suoi discepoli per quello che sarebbe stato il suo ultimo pasto con loro, prima di donare la propria vita. La stanza era piena del suono della musica, del profumo del cibo e del dolce unguento con cui era stato unto, ma accadde qualcosa di del tutto inaspettato. Durante il pasto, il maestro si alzò, depose il mantello, si cinse un asciugamano attorno alla vita e versò dell'acqua in un catino. Poi cominciò a lavare i piedi ai suoi discepoli. In quella cultura, la gente camminava dappertutto su strade polverose indossando sandali, e lavare i piedi era un compito umile e faticoso. Lo facevano di solito i servi, non i maestri o i capi. Eppure questo maestro, il loro Signore, si inginocchiò e lo fece di persona. Quando arrivò da uno dei discepoli, questi rimase sbalordito. Gli disse: "Signore, tu lavi i piedi a me?" Dapprima si rifiutò, ma il maestro gli spiegò che si trattava di qualcosa di più della semplice pulizia dei piedi—era l'immagine di essere purificati nel profondo. Il discepolo chiese allora al maestro di lavargli non solo i piedi, ma anche le mani e il capo! Il maestro gli disse che chi gli appartiene è già puro, e ha bisogno soltanto di questa purificazione quotidiana. Dopo aver lavato i piedi a tutti, il maestro disse loro: “Vi ho dato un esempio; anche voi dovete fare come io ho fatto a voi.” Stava insegnando loro che la vera grandezza nasce dal servire gli altri con umiltà e amore. Quella stessa notte, il maestro diede ai suoi discepoli un comandamento nuovo: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati.” Questo tipo di amore è qualcosa di più di un semplice sentimento—significa dare, aiutare e servire, anche quando non è comodo farlo.

Pensieri su cui riflettere

Questo maestro ha mostrato di essere un re servitore. Chiama gli altri a seguire il suo esempio.